Cartelle esattoriali e avvisi di accertamento: occhio ai rinvii!
Con il cosiddetto Decreto rilancio (decreto legge nr. 34 del 19 maggio 2020) è stato previsto che la riscossione dei debiti a ruolo venga rinviata di altri 2 mesi. Secondo il dettato legislativo, sono sospesi i termini di riscossione dei versamenti in scadenza tra l’8 marzo e il 31 agosto.
La riscossione delle cartelle, dunque, potrà riprendere dal 1 settembre 2020, sempre che non intervenga un ulteriore rinvio.
Quindi, viene ulteriormente prolungato il rinvio già fissato al 31 maggio 2020.
La sospensione dei pagamenti si applica a:
- cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione;
- avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate;
- avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali;
- atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli;
- ingiunzioni di cui al rd n. 639/1910 emessi dagli enti territoriali;
- nuovi atti esecutivi emessi dagli locali per entrate tributarie e patrimoniali.
Il Decreto Rilancio prevede anche che i pagamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2020.
Ovviamente, i contribuenti potranno richiedere la rateizzazione del loro debito.
Rottamazione rinviata al 10 dicembre
I contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione Ter e al Saldo e stralcio con rate in scadenza nel 2020 potranno versarle integralmente entro il 10 dicembre di questo stesso anno.
Il termine, in questo caso, è vincolante: nel caso non si effettui il versamento entro questa data, il contribuente perderà tutti i benefici connessi a queste definizioni agevolate. Sono, altresì, sospesi i pignoramenti su stipendi, salari e pensioni fino al 31 agosto 2020 da parte dell’ agente della riscossione.
