Cartelle esattoriali: ecco i requisiti che devono avere per legge

Le cartelle esattoriali di pagamento devono avere determinati requisiti in base alla legge, quindi attenzione prima di procedere con il pagamento. Consulta sempre un professionista per saperne di più.

A tal proposito, la legge stabilisce che il contenuto minimo della cartella di pagamento è costituito dagli stessi elementi che devono essere elencati nel ruolo (cioè nel documento che l’ente creditore consegna all’agente della riscossione con il dettaglio degli importi da riscuotere, dei soggetti debitori e delle causali del debito).

Più precisamente la cartella deve contenere l’indicazione dei seguenti dati:

  1. l’ente creditore (Agenzia delle Entrate, Comune, Regione, Inps, Inail ecc.);
  2. la specie del ruolo (ordinario o straordinario);
  3. il codice fiscale e i dati anagrafici dei debitori;
  4. il codice di ogni componente del credito (articolo di ruolo);
  5. il codice dell’ambito;
  6. l’anno o il periodo di riferimento del credito;
  7. l’importo di ogni articolo di ruolo;
  8. il totale degli importi iscritti nel ruolo;
  9. il numero delle rate in cui il ruolo deve essere riscosso, l’importo di ciascuna di esse e la cadenza delle stesse.

La cartella deve inoltre contenere:

  • le avvertenze concernenti le modalità e i termini di impugnazione, redatte in forma chiara e facilmente comprensibile;
  • l’intimazione ad adempiere entro un determinato termine (60 giorni o 30) dalla notifica, con l’avvertimento che, in difetto, si procederà a esecuzione forzata;
  • l’indicazione della data in cui il ruolo è stato reso esecutivo;
  • qualora l’iscrizione a ruolo sia conseguente a un atto notificato in precedenza, l’indicazione degli estremi di tale atto e la relativa data di notifica.

Inoltre, secondo la più recente giurisprudenza, la cartella deve motivare gli interessi applicati, per consentire al contribuente di verificare la correttezza dei calcoli effettuati dall’Agente della riscossione. Pertanto è nulla la cartella dalla quale non si riesce a comprendere quale sia il tasso degli interessi applicato, né il metodo di calcolo o il periodo di riferimento.

Nuovo modello cartella Agenzia delle Entrate Riscossione

A partire dal 1 LUGLIO 2017, l’Agenzia delle Entrate Riscossione deve adeguarsi ad un nuovo modello di cartella esattoriale, in cui:

– la prima sezione della cartella è interamente riservata all’Agente della riscossione che fornisce tutte le informazioni utili attinenti, in particolare, alle modalità di pagamento delle somme, alla richiesta di sospensione della cartella, alle modalità di presentazione del ricorso nei confronti dell’Agente nonché ai punti di contatto dove è possibile rivolgersi per chiedere ulteriori chiarimenti circa i pagamenti.

– la seconda sezione è destinata a contenere la descrizione dei dati contabili e della causale del ruolo emesso dall’Ente creditore con le relative avvertenze.

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